Concorrenza sleale, frodi e abusi sono all’ordine del giorno quando si parla di tutela del patrimonio aziendale. Come difendersi?

Oggi le indagini aziendali rappresentano sempre più una necessità nel segmento dell’investigazione privata dedicato alla tutela del patrimonio aziendale da frodi, abusi e concorrenza sleale. Le tecnologie si evolvono, e con esse anche gli strumenti dedicati alla tutela della sicurezza aziendale. Diventa importante, quindi, effettuare un’attività d’indagine attraverso una rete capillare di collaboratori investigativi e professionisti altamente formati, specializzati nelle indagini rivolte alla tutela del patrimonio d’impresa.

Soprattutto in ambito aziendale, è molto frequente il ricorso a strumenti di controllo o d’investigazione interna all’impresa, sia per la tutela del patrimonio che della reputazione aziendale, talora soggette ad azioni scorrette sia da parte dei dipendenti, sia da parte di soci, partners e competitor. Frequenti sono i casi di concorrenza sleale, manomissioni e sabotaggi, nonché le classiche frodi legate alla finta malattia del dipendente, sempre più frequenti, e di abusi sui permessi della legge 104 e furti in azienda.

Concorrenza sleale e comportamento illegittimo: come agire

Lo svolgimento di controlli da parte del datore di lavoro sui suoi dipendenti è una delle tematiche più delicate che si possono affrontare nell’ambito del diritto del lavoro. Questo perché i lavoratori godono di diverse tutele, fra le quali la riservatezza e la tutela della vita privata, e da ciò consegue l’impossibilità da parte del datore di lavoro di porre in essere controlli sull’effettiva opera lavorativa del dipendente.

Tuttavia, occorre precisare che questi diritti devono conciliarsi anche con quelli del datore di lavoro, in presenza di fondati sospetti circa un comportamento illegittimo del dipendente, potenzialmente dannoso per l’azienda. Infatti, il patrimonio delle aziende viene spesso messo in crisi a causa di dipendenti che mettono in atto comportamenti fraudolenti. Questo produce gravi danni per le imprese, con perdite economiche e d’immagine che, in taluni casi, possono portare persino alla chiusura dell’attività imprenditoriale stessa.

Per arginare questo e altri problemi simili, occorre quindi dotarsi di un partner affidabile che accompagni la direzione in ogni singolo passaggio volto alla risoluzione del problema, operando nel rispetto delle normative vigenti. Solo così viene garantita assistenza preventiva e/o successiva all’eventuale instaurazione di un giudizio per causa di lavoro.

Intercettazioni e abusi, come proteggersi

Inoltre, in un mercato sempre più competitivo e scorretto, uno strumento strategico per la protezione dei dati sensibili è costituito dalle cosiddette “bonifiche ambientali” da microspie. In taluni casi si rende necessario verificare l’esistenza d’intercettazioni ambientali e telefoniche, nonché la presenza di tecnologie atte a captare suoni e immagini video all’interno di uffici o abitazioni private. Un’attività che consente di analizzare lo stato dei luoghi in cui si discutono le strategie aziendali, verificando l’eventuale presenza di microspie, telecamere nascoste e microregistratori.

Giuliano Group assiste le aziende anche con servizi di prevenzione, e attività volte a garantire la “salubrità” elettronica degli ambienti decisionali e direttivi, ponendosi al servizio delle imprese per la tutela dei diritti delle aziende contro frodi, abusi e concorrenza sleale.

In collaborazione con professionisti e stakeholder forniamo documentazione completa e dettagliata, rilasciando report con valore probatorio in ogni sede e grado di giudizio. Il miglior service per la protezione aziendale, utile alle imprese nel campo del risk management.

Dallo smistamento della posta alla gestione di situazioni d’emergenza: scopriamo il portierato per le aziende

Portierato: in cosa consiste?

Il portierato per le aziende rientra tra i servizi di “vigilanza non armata”. Chi svolge questa mansione ha il compito di gestire e vigilare l’edificio in cui lavora (aziende, attività commerciali, enti, edifici commerciali). Inoltre, il portiere ha il compito di filtrare gli ingressi e le uscite dello stabile e di ritirare la posta o i pacchi, e successivamente distribuirle agli uffici, effettuando opere di manutenzione e sorveglianza degli ascensori.

Queste mansioni possono essere implementate o ridotte in base alle esigenze dei contesti in cui il lavora, che occorre specificare nella stesura del contratto portierato. Infatti, questa professione è regolata da specifiche norme del Codice Civile e da diverse leggi emanate in materia. Il portiere ha anche l’obbligo di assicurare la propria affidabilità attraverso la dovuta documentazione, da presentare prima dell’assunzione. Queste caratteristiche devono essere verificate da subito se ci si rivolge ad un’azienda che si occupa di selezione del personale, per proporre al cliente un collaboratore che presenti la massima affidabilità.

Dunque, il servizio di portierato garantisce sicurezza ed efficienza per varie attività quali il servizio di ritiro della corrispondenza o la gestione dell’edificio. Per questo, risulta indispensabile soprattutto in grandi edifici in cui hanno sede uffici, studi e attività private.

Quali sono i vantaggi del portierato?

Come abbiamo visto, la vigilanza portierato per le aziende garantisce lo svolgimento di diversi servizi. Pertanto, presenta numerosi vantaggi tra cui:
• maggiore sicurezza all’interno dell’edificio;
• l’ordine e la pulizia di tutte le aree dell’edificio;
• disporre di una figura professionale che possa badare alla corrispondenza con discrezionalità e riservatezza (posta, pacchi e raccomandate);
• possibilità di risolvere eventuali problematiche relative ad opere manutentive, malfunzionamenti o guasti che interessano le zone interne o esterne della struttura.

Il professionista che si occupa della portineria deve instaurare un rapporto di fiducia che possa assicurare sicurezza e cura a chi lavora all’interno dello stabile sorvegliato. E questo compito risulta essenziale qualora i lavoratori dell’azienda si assentino per un periodo di tempo più o meno ampio nei periodi di vacanza, in caso di viaggi di lavoro o in qualunque altra occasione.

Portierato fiduciario

Se parliamo, invece, di portierato fiduciario, oltre al disbrigo delle mansioni portierato e alle normali operazioni di reception (telefonate, posta, ecc.), i professionisti scelti per questo ruolo avranno un ruolo importante nella dinamica delle eventuali situazioni di emergenza che possono verificarsi.

Nelle loro postazioni si trovano, generalmente, i terminali degli apparati di emergenza e di rilevamento tra cui i rilevatori incendio/fumo/gas, anti intrusione e altro ancora.

Il personale di portierato dev’essere in grado di gestire il primo impatto dell’emergenza, attivando le procedure studiate per le diverse situazioni, diventando un punto di riferimento della macchina organizzativa nelle situazioni di emergenza.

Se sei interessato ad assumere una figura professionale per un servizio di portierato per le aziende, contattaci per ricevere maggiori informazioni.

Sicurezza in azienda, come scegliere un servizio di sicurezza e una security agency affidabile? Vediamolo insieme

La sicurezza privata e aziendale continua a essere una fonte di preoccupazione per molte imprese in tutta Italia. Secondo le stime più recenti, i tentativi di rapina, furto o atti vandalici in casa o in aziende restano alti. In questi anni, molte imprese e privati sul territorio hanno scelto di investire in tecnologie di sorveglianza o di appaltare la salvaguardia dei propri beni mobili o immobili alle agenzie di sicurezza privata. Si tratta di ditte specializzate nel fornire servizi di vigilanza privata per il controllo diurno o notturno di uffici o impianti produttivi.

Il momento della scelta di una security agency è una fase delicata. Si tratta di decidere a chi consegnare il compito di proteggere un bene di enorme valore, come la propria azienda. In questo articolo proviamo a capire come scegliere un’agenzia di sicurezza e quali sono gli aspetti più importanti da considerare per non commettere errori.

I servizi di sicurezza

Le agenzie di security e le agenzie di sorveglianza non sono tutte uguali. A seconda dei casi, possono essere specializzate nella fornitura di servizi di sicurezza specifici per le imprese e i privati. Conoscerli aiuta ad individuare il partner più adatto per migliorare la sicurezza.

Per questo, puoi valutare positivamente chi offre personale dinamico, pronto a rispondere in ogni occasione, anche in casi che esulano dalla competenza di un sorvegliante. Le migliori agenzie di sicurezza hanno collaboratori formati anche in materia antincendio o di primo soccorso.

Portierato

Le aziende o gli uffici provvisti d’ingresso con portineria possono richiedere il servizio di portierato, e rivolgersi a sorveglianti addestrati per gestire alcune attività tra cui:
• registrare gli ingressi in entrata e uscita
• gestire il sistema di sorveglianza dello stabile
• occuparsi della chiusura serale dell’edificio.

Guardiania

Un ottimo livello di sicurezza è costituito dal servizio di guardiania, che prevede la sorveglianza di immobili, cantieri, stabilimenti industriali o attività commerciali. Molto simile al portierato, richiede un ruolo più attivo del personale.

Gli addetti in divisa si occupano di controllare le vie di accesso dalla propria postazione, oppure effettuando perlustrazioni esterne o interne, e anche di richiedere le generalità all’ingresso o gestire il flusso in entrata di parcheggi o uffici.

Sorveglianza notturna

Tra i compiti richiesti alle agenzie di sicurezza troviamo anche la sorveglianza notturna, un’attività effettuata nelle ore di chiusura con l’obiettivo di controllare o salvaguardare l’integrità dell’azienda dalle minacce frequenti di notte.

Scegliere una security agency: vigilanza armata e non armata

Un elemento fondamentale quando si sceglie un’agenzia di sicurezza è conoscere la differenza tra vigilanza armata e non armata. La prima viene definita attiva, ed è svolta da guardie giurate (GPG) con giubbotto antiproiettile e arma da fuoco, ad esempio in caso di trasporto valori o piantonamenti antirapina.

Quella non armata viene definita vigilanza passiva, e può essere svolta da professionisti anche non necessariamente GPG. Inoltre è stato appurato più volte che il possesso di un’arma non è un grosso deterrente per i malintenzionati. A fare la differenza è sempre la presenza di una guardia o un team di professionisti.

Per questo, la vigilanza non armata è uno dei servizi di sicurezza privata più diffusi, nonché il più consigliato.

Come scegliere un’agenzia di sicurezza?

Nel momento in cui occorra scegliere un’agenzia a cui affidare la gestione della sicurezza, la professionalità è uno dei fattori più importanti. Non solo quella dell’amministrazione, ma anche dei professionisti che operativamente forniranno custodia e protezione.

Innanzitutto, fai un rapido controllo verificando la presenza dell’agenzia nella lista degli Istituti Certificati del Ministero, redatta ai sensi del D.M. n. 115/2014 e consultabile a questo link.

È importante che si tratti di sorveglianti formati e addestrati per intervenire. Tra le attitudini personali, è consigliabile la riservatezza e la disponibilità. Una security agency affidabile garantisce sempre personale privo di procedimenti penali, in divisa e tessera di riconoscimento, con un forte senso del dovere e una condotta civile adeguata al ruolo.

Inoltre i custodi e i sorveglianti devono essere ben equipaggiati, anche nel caso in cui svolgano un servizio di vigilanza non armata.

Stai cercando un partner per la gestione della sicurezza affidabile? Contattaci.

L’attuale pandemia da Covid-19 ha stravolto le abitudini di ognuno di noi e ne ha introdotte di nuove.

Avreste mai pensato che una banconota può trattenere il virus per 9 giorni?

Tenendo conto dei numerosi avvertimenti provenienti dall’Oms e dagli scienziati di tutto il mondo, i quali ritengono che il cash sia veicolo di contagio, anche noi di Giuliano Group Holding abbiamo deciso di fare la nostra parte e di limitare l’uso dei contanti.

Già da qualche mese per l’Istituto di Vigilanza La Torre abbiamo attivato la modalità di pagamento attraverso addebito SEPA: in questo modo si evita il contatto con contanti/assegni/carte di credito, ormai acclarati potenziali mezzi di trasmissione del coronavirus. Si evita altresì il contatto diretto tra cliente ed esattore.

 

Cosa si intende per addebito SEPA

In vigore dal 1 febbraio 2014, la SEPA (Single Euro Payments Area) è l’aerea in cui enti, aziende e cittadini possono ricevere ed eseguire i pagamenti in Euro, all’interno dei Paesi che fanno parte della SEPA godendo di diritti, obblighi e condizioni uguali tra tutti i Paesi aderenti.

Grazie a questo sistema se prima, con il RID l’utente dava mandato alla propria banca di appartenenza di pagare un determinato importo al soggetto beneficiario, ora con il bonifico SEPA, il cliente dà mandato direttamente al beneficiario della somma, che chiede all’istituto bancario di ricevere il pagamento.

 

Collaborazione da parte di tutti per pagamenti senza rischi

I responsabili commerciali e gli esattori dell’Istituto di Vigilanza La Torre hanno dato vita ad una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutti i clienti, che sono stati informati circa la nuova modalità di pagamento ed i suoi vantaggi.

I moduli SEPA consentono, infatti, più in generale, di rispondere all’esigenza di aumentare il ricorso agli strumenti di pagamento elettronico, riducendo così i costi per la distribuzione e la gestione del contante.

 

Come compilare i moduli addebito SEPA

Compilare il modulo Sepa è un’operazione molto semplice: bisogna semplicemente inserire i dati richiesti negli appositi spazi previsti dal modulo.

 

Ricordiamo che esistono due tipologie di modulo:

  • Addebito Sepa Diretto Core (servizio ordinario base)
  • Addebito Sepa Diretto “B2B” (servizio riservato a clienti non consumatori, ovvero di tipo business)

 

In entrambi i casi, nella prima parte del modulo vanno inseriti i dati del soggetto debitore (dati anagrafici, indirizzo di residenza, codice fiscale o numero di partita iva) e l’iban del conto corrente su cui verrà effettuato l’addebito.

Nella seconda parte del modulo di addebito Sepa vanno inseriti i dati del soggetto creditore (la ragione sociale, il codice identificativo, la sede legale dell’attività).

Successivamente vanno compilate le caselle relative al soggetto sottoscrittore (se diverso dal debitore) e alla tipologia di addebito (se una tantum o ricorrente).

Infine, è possibile redigere l’ultima parte del modulo, che contiene i dati e le informazioni relative al rapporto esistente fra creditore e debitore. La compilazione di questa pagina è facoltativa, in quanto il suo scopo è puramente informativo.

 

Confidiamo che questo articolo contribuisca a sensibilizzare tutti i nostri clienti e li inviti ad aderire a questa nuova forma di pagamento facendo appello al loro senso di responsabilità.

Nonostante le difficoltà poste dallo scoppiare della pandemia da Covid-19, in questi ultimi mesi, numerosi sono stati i traguardi raggiunti da Giuliano Group e, in particolare, dall’Istituto di Vigilanza La Torre.

L’espansione commerciale su Roma e Napoli

Il primo risultato riguarda il consolidamento della copertura territoriale dell’Istituto, che, grazie ad un importante operazione di espansione commerciale, è oggi presente con i suoi servizi di sicurezza a 360°, oltre che sulle province di Salerno e Potenza, anche su Roma e Napoli.

Una nuova identità visiva

Per un’azienda con oltre quarant’anni di storia, il cambiamento della propria visual identity è sempre un’operazione delicata. Il restyling del logo aziendale dell’Istituto di Vigilanza La Torre ha dovuto conciliare una duplice esigenza: comunicare l’evoluzione aziendale avvenuta negli anni, mantenendo fede alla mission e ai valori originari. In questo articolo raccontiamo la storia dell’Istituto attraverso i marchi che si sono susseguiti nel tempo.

Nuova Auto Vigilanza La Torre     Nuova Auto Vigilanza La Torre     

Nuovi prodotti e servizi di sicurezza

L’ampliamento dell’offerta commerciale tramite l’introduzione di nuovi prodotti e servizi, alcuni proprio legati all’emergenza sanitaria da Covid-19, ha consentito all’Istituto di Vigilanza La Torre di soddisfare le più diverse esigenze di privati, aziende ed enti pubblici nel settore della sicurezza privata.

 

Il progetto #EstateSicura

In particolare, merita una menzione il recente coinvolgimento in prima linea nell’operazione #EstateSicura promossa dall’amministrazione comunale di Ascea, in provincia di Salerno. L’Istituto di Vigilanza La Torre è stato chiamato a presidiare il territorio della cittadina cilentana in orario notturno, per tutto il mese di Agosto 2020, al fine di prevenire reati ed atti vandalici, nonché condotte contrarie all’ordine pubblico ed assembramenti. L’iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo dalla comunità locale. Il primo di Agosto il sig. Sindaco alle ore 22,45 ha consegnato “le chiavi della città” all’Area Manager Sig. Filippo Giuliano ed agli agenti dell’Istituto di Vigilanza La Torre.

Progetto #EstateSicura         Progetto #EstateSicura        Progetto #EstateSicura

Una squadra affiatata al servizio della collettività

In sintesi, in un periodo tutt’altro che facile per tutto il tessuto economico italiano, il Gruppo ha reagito di fronte alle difficoltà con resilienza e spirito di iniziativa. Ciò è stato reso possibile grazie all’essenziale contributo di ogni singolo dipendente e di ogni singolo collaboratore. A loro è dedicato questo video realizzato durante il lockdown:

 

Recentemente l’Istituto di Vigilanza La Torre, per consolidare la sua quarantennale esperienza nel settore security, ha deciso di effettuare un restyling del logo aziendale comunicando l’evoluzione avvenuta negli anni. Ma facciamo un passo indietro e ripercorriamo la storia dell’Istituto attraverso i marchi che si sono susseguiti nel tempo.

Inizialmente l’identità visiva dell’Istituto è stata affidata ad un logo che riportava l’immagine stilizzata di una torretta di guardia nei colori arancio mattone e blu.

 

La torre: elemento costante dell’identità visiva dell’Istituto

Nel successivo rebranding la torre è rimasta l’elemento nevralgico del logo, ma ha assunto una duplice lettura: la torre è anche una corona araldica a quattro punte che rappresenta simbolicamente la solidità dell’Istituto e la posizione di leadership conquistata nel corso degli anni nel settore della vigilanza e della sicurezza.

Rispetto al logo precedente il blu assume una forza maggiore, diventando il colore identificativo del brand La Torre. La scelta di questo colore è dovuta al fatto che da sempre trasmette credibilità e sicurezza. Il cerchio che racchiude il logotipo sta a simboleggiare la continuità con cui l’Istituto eroga i suoi servizi sul territorio.

Il tricolore posizionato al centro del logo sta ad indicare la volontà di espansione sul territorio italiano, volontà che assume una valenza ancora più evidente nel successivo restyling del logo, arrivato nel 2020.

2020: un nuovo logo e nuove espansioni

Il nuovo logo dell’Istituto di Vigilanza La Torre unisce i concetti di sicurezza e territorio per comunicare l’evoluzione dell’azienda, sempre più dinamica, innovativa e pronta ad offrire servizi di prevenzione per la sicurezza di Enti Pubblici, operatori economici e cittadini. Nel nuovo logo la torre diventa uno scudo , da sempre simbolo di protezione e sicurezza.
Il nuovo logo arriva in un momento storico chiave per il Gruppo Giuliano, segnato dall’acquisizione di MIB Security, Istituto di Vigilanza di Roma.

      

 

I cambiamenti imposti dall’emergenza Covid-19 hanno stravolto il mondo del lavoro. Esistono però molteplici soluzioni messe a punto dall’Istituto di Vigilanza La Torre, parte della holding Giuliano Group, in grado di tutelare la salute dei dipendenti rispettando gli alti standard di sicurezza richiesti. Ne abbiamo parlato in un’intervista rilasciata ad MTN Company, di cui riportiamo di seguito il testo integrale.

Continua a leggere

Una breve intervista di cinque domande ci offre l’opportunità di far conoscere meglio la realtà del nostro gruppo, in grado di offrire servizi integrati di security, vigilanza, reception, custodia, assistenza, manutenzione, investigazione e business information, su tutto il territorio nazionale.

Giuliano Group è un network di aziende che offrono servizi ad alto valore aggiunto, ognuna operante in uno specifico settore di Security. Ma quali sono queste aziende? Ed a quali macro aree di servizi è possibile ricondurle?

La G&G Giuliano Group S.r.l. rappresenta, oggi, un network di società, ognuna specializzata in un preciso settore del mondo della sicurezza, che con il loro operato consentono all’intera organizzazione di perseguire la sua “mission”: ingegnerizzare soluzioni integrate a tutela, difesa e ripristino del patrimonio delle aziende. Le aziende, nello specifico, sono:

  • Istituto di Vigilanza La Torre S.r.l.: offre servizi di vigilanza e sicurezza 24 ore su 24, tutto l’anno, per Enti pubblici e privati
  • P.S.F. Investigazioni: propone servizi investigativi di tutti i generi ed informazioni commerciali su tutto il territorio nazionale.
  • Pegaso Servizi Fiduciari: offre servizi di custodia e portierato oltre che soluzioni personalizzate in outsourcing (reception, pulizia, facchinaggi, carico e scarico merci, gestione parcheggi, etc.).

I servizi offerti dalle aziende del gruppo sono riconducibili a tre macro-aree:

  1. DEFENCE difesa, tutela, protezione, presidio;
  2. RECOVERY ripristino, recupero, difesa;
  3. ENGINEERING ingegnerizzazione, capacità di costruzione;

Ogni azienda del Gruppo Giuliano opera con Sistemi di Gestione della Qualità, Sicurezza e Ambiente e risponde a certificazioni internazionali. Quali sono?

L’Istituto di Vigilanza La Torre Srl è presente nella white list della Prefettura di Salerno alla categoria IX “guardiania dei cantieri”. Ha conseguito un rating di legalità pari a due stelle come attestato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e possiede l’attestazione di regolarità dei rapporti di lavoro “Asse.Co.”, rilasciata dal’Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro.

La P.S.F. Investigazioni è l’azienda di Giuliano Group specializzata nella fornitura di servizi investigativi di tutti i generi ed informazioni commerciali. L’organizzazione è formata da professionisti e detective esperti nel campo dell’investigazione privata ed aziendale ed opera nel pieno rispetto della legalità.

Pegaso Servizi Fiduciari è in possesso di certificazione UNI EN ISO 9001:2015, rilasciata ad opera di Ente Terzo (accreditato da ACCREDIA) per il rilascio di Certificazioni per il settore EA 35 (servizi alle imprese), e delle certificazioni OHSAS 18001:2007 e UNI EN ISO 14001:2015.

Molteplici professionisti del settore Security operano con l’obiettivo di fornire un sistema integrato al servizio della comunità. Quanto hanno contribuito i valori fondanti del Gruppo nella configurazione della Holding così come la conosciamo?

Giuliano Group è una struttura che mette al centro della propria identità il fattore umano e il rispetto della persona. Coerentemente a tale principio si sono definiti, negli anni, alcuni valori di riferimento ai quali ogni membro del gruppo si attiene e che si sforza di mettere costantemente in pratica. Tali valori di riferimento, riuniti in un “Codice Etico”, costituiscono una sorta di bussola per le decisioni prese e da prendere sia a livello aziendale che a livello individuale.

Il Codice Etico dell’azienda descrive e rinsalda la condotta aziendale e costituisce una parte fondamentale dell’idea di business affidata alla proprietà, al management e ad ogni membro del gruppo.

Sicuramente il fattore umano ed il rispetto della persona sono i capisaldi dell’organizzazione. Può raccontarci un particolare episodio legato ad una delle aziende del network in cui sono riscontrabili tali valori?

In occasione della festa di Natale 2019, festa che organizziamo tutti gli anni e che vede la partecipazione di tutti i nostri dipendenti e collaboratori, ma anche partner e fornitori storici, abbiamo proiettato un video che ha ripercorso i 40 anni della storia del gruppo Giuliano. Per realizzare il video abbiamo messo insieme fotografie risalenti a diverse epoche storiche e messe a disposizione da alcuni dei nostri collaboratori storici.

L’emozione con cui è stato accolto da tutti coloro che hanno presenziato all’evento è stata una riprova della coesione del nostro gruppo.

L’esperienza maturata negli anni ha permesso alla Holding di fornire continuità ed innovazione. Ad oggi quali sono gli obiettivi futuri che Giuliano Group intende perseguire per la crescita delle singole aziende del Gruppo?

Con un fatturato complessivo annuo consolidato di oltre 9 milioni di euro e con i suoi 300 dipendenti, la Holding vuole essere sempre più un unico interlocutore in grado di offrire servizi integrati di security, vigilanza, reception, custodia, assistenza e manutenzione, investigazione e business information, su tutto il territorio nazionale.

Nel futuro la nostra organizzazione darà sempre più spazio all’innovazione tecnologica e in particolare all’Internet of Things, che sta favorendo una vera e propria trasformazione tecnologica degli attuali modelli di business nel settore della security. La connessione tra dispositivi eterogenei è divenuto un elemento fondamentale della vita quotidiana del consumatore e le opportunità di sviluppo per l’IoT nel settore della sicurezza sono innumerevoli e noi ci stiamo già attrezzando per coglierle.

Dall’ultimo rapporto 2019 di OSSIF (osservatorio ABI-Federfarma) sulla criminalità predatoria, presentato a Roma in occasione dell’appuntamento annuale “Gli Stati Generali della Sicurezza 2019” emerge che, se da un lato calano le rapine in farmacia, dall’altro aumenta il numero dei furti.

Le farmacie sono, difatti, da sempre tra le strutture più vulnerabili e aggredibili dalla criminalità predatoria. Il loro layout commerciale, aperto e privo di barriere le rende, infatti, un bersaglio facile per i malviventi.

I farmaci oncologici, bersaglio della criminalità organizzata

L’aumento dei furti va messo in relazione ad un altro fenomeno in preoccupante espansione: il riciclaggio dei farmaci. In particolar modo, tale fenomeno riguarda i medicinali antitumorali, che, una volta sottratti, finiscono su mercati illeciti paralleli, gestiti dalla criminalità organizzata.

Ciò comporta un’ulteriore problematica, quella della conservazione dei medicinali rubati. Dal momento in cui escono dalla farmacia, difatti, i farmaci perdono le condizioni ottimali di conservazione che ne assicurano sicurezza e qualità.

Nel caso delle farmacie ospedaliere, poi, i furti, e in particolar modo quelli di farmaci antitumorali, rappresentano perdite economiche per le ASL e per l’Erario. Le aziende sanitarie si scontrano, pertanto, con la difficoltà di trovare nuovi fondi per rifornirsi e con i limiti di budget annuale assegnato loro.

Il decalogo della SIFO per prevenire e gestire i furti in farmacia

Per arginare il fenomeno, i Nas in collaborazione con la Sifo, la società dei farmacisti ospedalieri, ha redatto un decalogo per la prevenzione e la gestione dei furti di farmaci nelle farmacie. Il decalogo prevede sia azioni preventive sia correttive. Tra i suggerimenti proposti vi è l’utilizzo di sistemi di allarme e videosorveglianza, oltre che il ricorso a porte blindate, inferriate e serrature di tipo europeo.

Il collegamento di tali sistemi di difesa alle FF.OO e/o agli Istituti di Vigilanza Privata rappresenta un’ulteriore garanzia di protezione efficace.

Per il rischio residuo, è consigliabile ricorrere ad una polizza assicurativa.

Per consultare l’intero decalogo clicca qui

 

Il taser entrerà ufficialmente nel corredo delle forze dell’ordine. L’utilizzo della “pistola elettrica” nota anche come storditore elettrico o dissuasore elettrico che utilizza l’elettricità per paralizzare i movimenti del soggetto colpito facendone contrarre i muscoli, è stato ufficialmente approvato il 17 gennaio 2020 dal Consiglio dei Ministri con un decreto che va a modificare il regolamento che disciplina l’impiego della pistola a impulsi elettrici.

Il decreto del Presidente della Repubblica che porta anche la firma del Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese andrà a modificare il Regolamento del 1991 che stabilisce i “criteri per la determinazione dell’armamento in dotazione all’Amministrazione della pubblica sicurezza e al personale della Polizia di Stato che espleta funzioni di polizia”.

La sperimentazione all’utilizzo del taser era partita nel settembre 2018 in dodici città italiane. Da Milano a Palermo, il periodo di addestramento e di prova di 70 agenti, concluso a giugno 2019, ha dato esito positivo, consentendo il passaggio alla fase successiva. Il suo uso dovrà sempre avvenire “nel rispetto delle necessarie cautele per la salute e l’incolumità pubblica” e secondo “principi di precauzione” condivisi con il Ministero della Salute.

L’utilizzo del taser dovrà seguire uno specifico Regolamento.

Le linee guida per l’utilizzo, predisposte dal Dipartimento della Pubblica sicurezza, affermano chiaramente che la distanza consigliata per un tiro efficace è dai 3 ai 7 metri ed inoltre stabiliscono che la pistola elettrica dovrà essere mostrata dall’agente senza impugnarla per far desistere il soggetto dalla condotta in atto. Solo se il tentativo fallisce si potrà sparare il colpo, ma occorre “considerare per quanto possibile il contesto dell’intervento e i rischi associati con la caduta della persona” dopo essere stata colpita. Bisogna inoltre tener conto della “visibile condizione di vulnerabilità” del soggetto e fare attenzione all’ambiente circostante per il rischio di incendi, esplosioni e scosse elettriche.