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La digitalizzazione accelerata ha trasformato il perimetro aziendale, rendendolo più fluido ma anche estremamente più vulnerabile. Con oltre 50.000 casi di cybercrime registrati nell’ultimo anno, l’emergenza informatica non è più una remota ipotesi statistica, ma una realtà quotidiana con cui ogni impresa deve confrontarsi. 

Comprendere l’evoluzione di queste minacce è il primo passo fondamentale per trasformare la vulnerabilità in resilienza e proteggere il valore del proprio business.

Il report della Polizia postale 

51560 interventi da parte della Polizia postale riguardanti reati informatici che hanno portato a 293 arresti, 7590 persone denunciate e oltre duemila perquisizioni. I numeri del report del 2025 evidenziano la rilevanza delle minacce informatiche: le frodi finanziarie online restano il pericolo principale, con oltre 18.000 casi di phishing, smishing e vishing che hanno generato profitti illeciti per circa 117,5 milioni di euro.

Particolarmente allarmante per il settore business è l’insidia delle truffe “Business Email Compromise” (BEC), capaci di sottrarre oltre 17 milioni di euro attraverso l’intercettazione di comunicazioni aziendali. Parallelamente, la protezione delle infrastrutture critiche ha richiesto un impegno massiccio, con la gestione di 3.105 attacchi diretti a istituzioni e servizi essenziali. Questi dati non fotografano solo un aumento quantitativo, ma una preoccupante sofisticazione delle tecniche di attacco. 

L’attività di prevenzione, supportata da 126 avvisi di attacchi imminenti, sottolinea come il monitoraggio costante sia oggi l’unico baluardo efficace per limitare i danni economici e reputazionali alle imprese italiane.

Incidenti informatici nel 2025: superata quota 100 mila

Secondo lo studio di Tinexta Cyber in Italia nell’ultimo anno si sono verificati circa 116498 incidenti informatici: in media 1 ogni 5 minuti. Si tratta di un incremento del 34% rispetto all’anno precedente. Questi numeri confermano il nostro Paese come uno dei bersagli prioritari in Europa per i gruppi criminali organizzati.

A spingere questa escalation è l’uso spregiudicato dell’Intelligenza Artificiale, che permette di generare attacchi di phishing iper-realistici e malware difficili da intercettare. Particolarmente esposte risultano la Pubblica Amministrazione, la Sanità e le PMI, spesso vulnerabili a causa di budget limitati. 

Questo divario nella cyber-resilienza espone le imprese a gravi interruzioni operative (downtime), rendendo vitale un cambio di passo negli investimenti tecnologici e nella formazione del personale.

Prevenzione per la sicurezza informatica 

Di fronte a uno scenario così complesso, la protezione passiva non è più sufficiente. Le aziende devono adottare una strategia di difesa  proattiva contro il cybercrime per salvaguardare asset e continuità operativa. Non aspettare che si verifichi un incidente per intervenire: la prevenzione è oggi il miglior investimento possibile. 

 

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